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IL MOSAICO DI OTRANTO
La lettura del messaggio di Pantaleone

PREMESSA
Ho scoperto l'esistenza del mosaico nell'ottobre 2007 grazie ad una ragazza del centro di Umberto di Grazia che mi parlò della conferenza sul mosaico tenutasi la sera prima da Francesco Corona nello stesso centro. Successivamente ho cercato il mosaico su internet, nell'immagine che vedevo sullo schermo del computer, che credevo riguardasse la totalità dell'opera, mi era chiaro perchè quei personaggi erano presenti nel mosaico ma non riuscivo a comprendere il senso del disegno. Cominciai a cercare per saperne di più, convinta che non avevo incontrato per caso il mosaico sulla mia strada; quello che il mosaico raccontava nel suo disegno rispondeva infatti alle deduzioni che avevo fatto grazie al mio "particolare vissuto" che riguardava ciò che vengono comunemente chiamate "esperienze paranormali". Dalle deduzioni che avevo tratto da queste mie "particolari esperienze", andavo cercando riscontro sui libri da oltre tre anni senza trovarlo, per questo ho ritenuto importante il fatto di aver saputo del mosaico, dove invece, molto di quanto avevo dedotto dalle mie “esperienze”, trovava conferma. Non ero molto interessata ad una visita del luogo perchè avevo letto che non avrei potuto vedere il mosaico nella sua interezza in quanto coperto da panche ed altri arredi della chiesa, così cercai dei libri di Grazio Gianfreda, il sacerdote che aveva scritto in merito, ma erano introvabili. Provai ad inviare e-mail a persone che già avevano studiato o studiavano il mosaico per saperne di più, ma anche quella strada si rivelò infruttuosa. Finalmente, dopo tempo, in una libreria di Roma, per caso, trovai il sospirato libro: una riedizione rivista ed aggiornata che conteneva anche la foto intera del mosaico. Osservando quella immagine ho compreso il messaggio che Pantaleone aveva voluto lasciare ai posteri. In quel mosaico, con il suo disegno, ho trovato la risposta ad una parte molto importante di quanto andavo invano cercando nei libri.
CENNI STORICI
La monumentale opera pavimentale che mi accingo a descrivere è inserita nella Cattedrale di Otranto, cittadina che si trova in provincia di Lecce. L'antica chiesa è stata costruita sopra un tempio pagano dedicato alla dea Minerva dove successivamente sono state aggiunte le due navate laterali. Per i riti che venivano praticati quando era un tempio pagano il sito aveva un passaggio nascosto, più o meno al centro della parete destra. Delle scale molto rudimentali consentivano l'accesso al piano inferiore dove venivano celebrati altri riti. Cosa comune a quasi tutti gli antichi luoghi di culto, comprese le piramidi. In quel luogo sotterraneo oggi possiamo scendere con delle scale normali. Quando probabilmente non era già più un tempio pagano e forse veniva usato dai monaci basiliani presenti nel luogo, e quando ancora era lontano il tempo in cui sarebbe stato costruito il mosaico, quasi sicuramente vi trovò la morte il marinaio a cui Alì, il Mahagdi, aveva affidato i Libri del Sapere ed una importante mappa da portare in Italia.
Il monaco Pantaleone, che ha ideato e costruito il mosaico dopo averne avuto mandato dal suo Vescovo, viveva nel vicino monastero di S. Nicola di Casole, che per quei tempi era un importante centro culturale religioso. La Città di Otranto per la sua posizione logistica, è sempre stata sia in tempi antichi che moderni, crocevia di transiti che mettevano in comunicazione Oriente, Occidente, Europa ed Africa.
Dai simboli presenti nel mosaico l'ipotesi vagliata finora da studiosi e ricercatori è quella che alcuni tra i primi Cavalieri Crociati - diventati poi Cavalieri Templari - avessero riportato qualcosa dalle loro battaglie in Oriente: tenendo presente la storia del periodo, tale ipotesi rappresenta la più verosimile, ma non dobbiamo dimenticare comunque che quei simboli, prima ancora di essere utilizzati dai Templari, erano già stati adottati dagli antichi egizi e che i Cavalieri non fecero altro che riprodurli.
L'opera, che è del 1165d.C., è oggetto di studio da secoli da parte di appassionati e ricercatori per tentare di comprendere il messaggio che il monaco ha voluto lasciare ai posteri. Finora però, sono state avanzate solo ipotesi di lettura. Questo accade perchè, secondo me, si parte dal presupposto sbagliato che il mosaico, essendo inserito in una chiesa cristiana, debba in qualche modo essere rappresentativo di un messaggio evangelico; se esiste un connotato legato alla religione cattolica questo è riferito solo in senso negativo, come si avrà modo di spiegare in seguito.
DESCRIZIONE
Pantaleone ha usato la croce come un corpo ed ha messo al suo interno la storia che il nostro Dio Creatore ha vissuto attraverso le sue incarnazioni sulla Terra, (Dio o Elohim che è diverso da Dio o Intelligenza Cosmica di cui anche Lui come noi fa parte, sebbene ad un livello molto molto più evoluto o elevato). Pantaleone ha diviso con l'Albero della Vita il suo racconto distinguendo una parte mitica, che ha disegnato a sinistra (la destra guardando il mosaico) ed una parte reale che ha disegnato a destra (la sinistra guardando il mosaico).
"I due bracci"
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| braccio sinistro | braccio destro |
Nel braccio sinistro del mosaico il racconto mitico inizia con l'immagine di un Atlante molto giovane. Atlante è il primo mito del Dio, o Alieno, che esisteva già sulla Terra quando su questa vivevano ancora i giganti. Quella parte o ramo dell'albero, essendo legata al mito, non poggia su nulla mentre il braccio destro, quello reale, che è sempre diviso dall'Albero, in parte rappresenta il Bene che ha origine con Abramo, Isacco e Giacobbe ed in parte rappresenta il Male con Satana sul trono, e l'Albero poggia sul Toro, (la forza del Bene) Simbolo prima egizio (con il Toro Api) poi greco (con il Toro Mnèvis).
Il fatto che entrambi, il bene ed il male, siano presenti nello stesso braccio destro significa che anche il Dio, o Elohim, nostro Creatore, è proprietario di Luce ed Ombra proprio come noi esseri umani, infatti le Scritture affermano che Egli ci ha fatti a Sua immagine e somiglianza. Pantaleone ha messo la storia del Profeta Giona come corona su quel corpo per evidenziarne l'importanza, in quanto è lo stesso messaggio che portò Giona a Ninive che la donna del mosaico (che è anche la Vestita di Sole dell'Apocalisse di Giovanni) deve portare all'Umanità presente sulla Terra in questo momento storico. Pantaleone l'ha disegnata come Diana Cacciatrice per rivelare dove la donna vivrà che è il luogo legato al mito di Diana nei Castelli Romani. Luoghi noti anche per Montecavo dove si dice che in tempi lontanissimi apparisse Giove e dove gli antichi romani in ricordo facevano le loro offerte di sacrificio con Tori Bianchi.
"Il Quadrato o Testa"

Nel quadrato, o Testa, sono ritratti sedici disegni di cui solo quindici cerchiati. Il disegno non cerchiato, che è il primo da leggere, rappresenta il passaggio di Dio dall'Era dell'Ariete a quella successiva, cioè la Sua morte come Osiride e la Sua rinascita come nuova Stella con un nome nuovo: Helios.

La legge di Ermete ci insegna che sotto è come sopra e viceversa (i famosi due Soli di cui ci dice anche Dante); anche Helios come nuova stella, attraverso le incarnazioni sulla Terra, iniziava un nuovo cammino ed il cammino si inizia conoscendo, per poterla poi sconfiggere, la propria parte Oscura. Pantaleone ha messo in evidenza solo quindici cerchi perchè è questo il numero legato al Dio o Elohim. Anche la quindicesima carta dei tarocchi, che è il diavolo, è legata alla morte ed alla rinascita. I sedici cerchi che rappresentano la "testa" o il "cuore" di quello che abbiamo chiamato il "corpo" rappresentato nel mosaico, ci racconta con i simboli a Lui legati, il cammino di quel Dio nei millenni.
La figura presente nel quindicesimo cerchio rappresenta anche l'inizio del cammino del personaggio a cui il monaco voleva portare la nostra attenzione: colei in cui il Dio si incarnerà per la fine dei tempi. Quindi Pantaleone nel quindicesimo cerchio, dove è presente l'Abraxas al femminile, voleva esprimere più concetti, ed ha usato, con opportuni cambiamenti, il Simbolo ripreso da Basilide e usato già gli antichi Etruschi, con il fine di suggerirci anche con che filosofia ragionare. Basilide, tra le altre cose, sosteneva che a morire sulla croce non era stato Gesù ma Simone di Cirene (teoria che continuano a sostenere sia Ebrei che Musulmani) e sosteneva anche che Dio si può mostrare solo come Spirito. Oggi posso dire che aveva ragione. Pantaleone, oltre a suggerirci questo, inserendo il simbolo inventato da Basilide ci dice che: colui che è stato Enoch (ma è stato anche Elia) si incarnerà "vestendo" un corpo di donna; la sirena ha infatti i molti capelli tipici dei Nazirei.
Nel mosaico Pantaleone ha inserito infatti la figura di Diana ed il Simbolo di Basilide è disegnato come sirena poiché l'anima, per incarnarsi, passerà attraverso la porta del Cancro (segno d'acqua). La testa del Gallo che è nell'Abraxas e simboleggia l'annunciazione di "un nuovo giorno", nel mosaico è stata posta nel riquadro mentre canta in direzione della volpe e ciò per indicare che è finito il "tempo dei furbi", in riferimento ai tempi che stiamo vivendo, che è anche il Caos di cui avevano tanto timore gli egizi.

Successivamente è raffigurata la figura di Salomone vicino a quella della Regina di Saba, alla quale manca una scarpa perchè, simbolicamente, è in quell'occasione che la donna perse il "Bastone" o Sigillo del comando Spirituale. In una prima interpretazione, avevo ritenuto che il Dio si fosse incarnato in Salomone, anche se con questa mia valutazione alcune delle mie particolari esperienze non avevano trovato alcun riscontro. Questo mi aveva portato a seguire un ragionamento non esatto, perchè invece Pantaleone ci intendeva dire che il Dio era incarnato nella Regina. Compreso questo mio errore, compresa l'incarnazione del Signore nella Regina di Saba e dato che hanno trovato poi spiegazione, anche altre mie esperienze, ho potuto interpretare il disegno del mosaico nel giusto modo. Se ricordiamo la leggendaria nascita della Regina di Saba tutto torna. Salomone e la Regina sono presenti, entrambi, subito dopo la figura del secondo cerchio, perchè il "nodo" religioso parte da quel momento. Non saprei, però, dire cosa sarebbe dovuto accadere dall' incontro tra i due (se cioè i due dovessero restare insieme ed unire la religione del Dio di Salomone con il culto del Sole praticato dalla Regina di Saba, dato che entrambe erano espressione di culti diversi ma dello stesso Dio). Ma è probabile che le scritture non siano state interpretate nel modo giusto, vista la presenza delle tante Madonne Nere che non sono legate solo ad Iside. Della Regina ci racconta il primo libro dei Re, il secondo libro delle cronache, il Cantico dei Cantici, si parla di lei nel Kebra Nagast e nel Corano e secondo Matteo ne parla anche Gesù. Sta di fatto che quello che doveva accadere tra Salomone e la Regina di Saba non è accaduto vista la triste situazione nella quale ci si trova come umanità. Pantaleone per dirci che la Regina di Saba è una figura importante l'ha posizionata vicino a Salomone, e per dirci cosa è accaduto non le ha messo una scarpa, poichè le scarpe sono il simbolo del "camminare nella vita" ("I Grimm" e successivamente "Disney" a Cenerentola fanno perdere la scarpetta di Cristallo..) così la donna simbolicamente ha "perso il passo" perdendo il "Sigillo" del comando Spirituale, perchè dopo di lei, comunque, saranno solo uomini ad averlo. Salomone è infatti il costruttore del primo Tempio, ma anche dopo di lui ci saranno sempre solo re maschi a dare le direttive spirituali.
Non è difficile intuire le difficoltà che possono aver avuto i settanta che per primi tentarono di riunire gli antichi scritti (già, ma quali eliminarono?) è tuttavia evidente che la storia raccontata non risponde a molte domande. Come andarono veramente le cose tra i due se Menelik, il figlio nato dalla relazione di Salomone con la Regina, tornò e portò via l'Arca al padre? I settanta non hanno trovato scritti di ciò che accadde o semplicemente non ce lo hanno tramandato perchè "scomodo"? Certo, grazie all'azione di Menelik oggi possiamo ritenere che per quel gesto l'Arca si salvò, perchè a causa della turbolenta storia di Gerusalemme non si sarebbe certo salvata, (mentre oggi sappiamo è integra ad Axum, in Etiopia). Ma perchè Menelik tornò per sottrarla al padre? Cosa conteneva veramente l'Arca? Cosa successe realmente tra Salomone e la Regina? A queste domande non so rispondere ma senz'altro c'è chi conosce la risposta....
La Regina di Saba è colei che ancora oggi è considerata Regina dagli Zingari. L'Etnia Rom si dice discendente di Nikaula, nome probabilmente corrispondente alla nostra Regina di Saba. Inoltre i Rom (popolo noto anche per le caratteristiche precognitive delle donne), festeggiano ogni anno la loro Regina in Francia, proprio in quei luoghi dove si narra vissero le tre donne sbarcate sul suolo francese... Che strane coincidenze..
E' senz'altro il monaco disegnato nel cerchio insieme all'unicorno, altro animale che più di qualcuno lega alla simbologia del Cristo; secondo me lo ha fatto per suggerirci di prendere in considerazione la leggenda dell'unicorno, la quale racconta che per catturare questo animale si utilizza una giovane pura di cuore. Si parla di purezza di cuore non di verginità (di cui tra l'altro a parlarne per primo, per Maria, fu un papa) come ci insegna invece la religione cattolica.
L'Unicorno, animale che si credeva soltanto mitico e che è stato posto vicino o in grembo a donne da più artisti nel '500 (vedi la Fornarina di Raffaello o la vergine con liocorno del Domenichino) è nato a Prato poco più di un anno fa!

Il Cervo è presente perchè rappresenta il Cristo; è disegnato trafitto da una freccia perchè quella ferita è il simbolo della sofferenza da Lui provata a causa delle falsità raccontate su Simon Mago (e non solo) altra incarnazione di Dio.
Il Centauro, animale mitico definito Maestro delle stelle, è presente nel mosaico per sottolineare che anche nel nostro Dio Creatore, Maestro delle stelle, è presente la "parte animale".
Nell'esprimere il suo pensiero Pantaleone fa ampio uso di simbologia legata al mondo degli animali, i cui tratti caratteristici utilizza anche per sottolineare altre caratteristiche di Dio. L'elefante - che nel mosaico è presente perchè legato al Dio Ganesc e di conseguenza alla tradizione che da lui nasce- è noto per la sua forza ma anche, in senso lato, per la sua saggezza, pazienza e memoria; il dromedario è conosciuto come animale resistente alle lunghe traversate desertiche, è un animale tranquillo, schivo ma anche feroce.
(Anche una Sura del Corano ci parla di una cammella a cui non va dato da bere.... Quel bere và inteso come Sapere: non le và insegnato nulla, ha tutto dentro di lei. E và interpretato simbolicamente come "dare Sapere" l'Acqua che Maria di Magdala dà a Gesù: è lei che insegna a Gesù, non Gesù a lei.)
Il leopardo rappresenta Dioniso, altra incarnazione ed altro momento di crescita di "Dio" (mentre Lui cresceva, lo stesso facevamo anche noi, Umanità tutta, attraverso le re-incarnazioni in quanto provenienti tutti dalla stessa Fonte). La volpe sotto il leopardo, rappresenta quello che in quella vita (come Dioniso) il Signore ha dovuto imparare a sconfiggere nel cammino, per vincere sulla sua parte oscura.
E’ presente poi, quello che nella Bibbia è chiamato il Leviatan, è descritto nella leggenda come un mostro mastodontico marino dalla forza mostruosa; è disegnato con una lepre in bocca: è sempre un aspetto di Dio che Pantaleone vuole sottolineare. Infatti ha messo un corno sulla fronte del mostro (come ce l'ha l'Unicorno) per denunciarne la sua regalità. La lepre in bocca sta a significare che quando Dio perde la pazienza diventa un mostro e anche se i furbi.., che sono dei conigli.. scappano veloci, li prende e li divora.
Più in basso, a destra, è rappresentato un Toro: la forza del bene. Sotto di lui è disegnato un ramo dell’Albero della Vita. Dall’altra parte, a sinistra, c’è il Behemoth che incarna il male; infatti è senza ramo poiché il male non può avere sostegno. Il Toro ed il Behemoth rappresentano l’eterna lotta tra due forze antitetiche per il predominio dell’una sull’altra; lotta che avviene per prima dentro ogni essere umano, poi salendo, avviene a tutti i livelli e di nuovo torna sulla Terra: l’eterno ciclo. Tra i due simboli descritti vi sono infatti Adamo ed Eva, che Pantaleone ha posto nel quadrato in quel modo per dirci, che oltre ad essere una creazione di Dio, è attraverso gli esseri umani sulla Terra che lo scontro tra queste forze antitetiche si concretizza.
Anche Eva, come il Toro, ha un ramo dell’Albero della Vita a suo sostegno. Dentro al cerchio Pantaleone ha disegnato anche il Serpente perchè è il Simbolo Iniziatico Universale. Mettendo questi due simboli nel disegno che riguarda Eva, il monaco ci voleva dire che era Eva l'Iniziata: infatti è lei che "mangia la mela" ed è con le caratteristiche presenti in lei, donatele da Dio, che l'umanità si è moltiplicata. I due simboli non sono il suo legame col Diavolo come ci racconta la chiesa, ma il legame con la Madre Terra in quanto donna, in grado di procreare e con il ciclo dei "tempi" legati alla Luna.

La parte "corpo" o tronco

A destra è raffigurato il Giardino dell’Eden con Adamo ed Eva. Nell’immagine successiva c’è l’Angelo che accompagna i due fuori dal Giardino: li accompagna... non li caccia!!

La storia della cacciata di Adamo ed Eva dall’Eden da noi conosciuta, è solo una leggenda! A sinistra abbiamo Caino e Abele, poi Caino che uccide Abele; queste figure sono però nella parte mitica; quindi possiamo dedurre che, anche la storia di questi due personaggi, non è altro che una leggenda.

Poi è raffigurato un Cavaliere che ha vicino a lui scritto Rex Artù. Ho forti, anzi, fortissimi dubbi che sia stato Pantaleone a scrivere quel nome perché quel Cavaliere è Horus: lo dice il fatto che non è su un cavallo ma su un Caprone o Ariete, simbolo solare di un’era precedente. Lo riafferma il fatto che non impugna una spada, bensì il bastone curvo, simbolo di Horus. Il Bastone è il Simbolo che ci accompagna da millenni, tenuto dal capo spirituale in carica: lo aveva Horus, gli Egizi, gli Etruschi, e da Mosè in poi, è in mano a tutti i Profeti. Oggi, è quel Bastone, che nelle cerimonie ufficiali, ha in nano il papa. Ma dovrebbe essere nelle mani di una donna! Anche Nicolas Poussin, non a caso, l'ha posto in mano ai suoi "Pastori di Arcadia", ed anche Teniers, nel quadro "le tentazioni di Sant'Antonio", non a caso, l'ha messo tra i due Pastori. Sottolineo questi due artisti perchè sono coloro di cui Berenger Saunierè, (il parroco di Rennes le Chatou), insieme al quadro dell'incoronazione di Celestino V, (altra incarnazione dell'Elohim), si fece fare, a Parigi, copia di queste loro opere.

Sotto quello che conosciamo come Horus, che altri non è che lo Spirito immortale di Osiride, c’è disegnato un uomo ed un cane che lo attacca alla gola: è il racconto della realtà “molto umana” di quello che accadde: Osiride, uomo "Dio" o Elohim, che viveva nell’era dell’Ariete sulla Terra, fu ucciso da quel “cane” uomo di Seth, che come ci narra la leggenda era suo fratello. L’immagine sopra di loro è il Cavaliere immortale o Anima di Osiride che posta in quel modo rappresenta il passaggio dell’Anima del Dio nell’aldilà, il quale, durante il Suo Cammino, ha dovuto prima superare le Forze Oscure (il gatto lupesco che ha davanti) e poi, superato quel passaggio, l’Anima si è potuta Elevare (l’elevazione o salita è rappresentata dal Cavaliere nudo che Horus ha alle spalle) ed è divenuta una Stella con un nome nuovo, ed incarnandosi in Iside, ha dato vita ad un nuovo ciclo.
Anche dalle ricerche effettuate da altri ricercatori emerge che la storia di Artù è nata dopo la storia di S. Galgano e la Sua Spada nella Roccia, fatto che avvenne non molti anni dopo la costruzione del mosaico. Sembrerebbe che prima di quella data, la leggenda di Artù e di Merlino parlasse solo di calderoni e pozioni magiche; quindi, solo chi aveva il preciso interesse di confondere la lettura del messaggio di Pantaleone può aver inserito "quel nome" e in una data posteriore a quella di costruzione. E questo, sicuramente, avvenne dopo la morte di Pantaleone.
Il racconto di Pantaleone prosegue poi con la raffigurazione dei mesi dell’anno che simboleggiano il passare del tempo, a partire da quando, come racconta Enoch, Dio camminava ancora con l’ uomo per insegnargli a coltivare la terra oltre che a conoscere la sua parte divina. Di ogni mese infatti Pantaleone mette il simbolo del segno zodiacale e la lavorazione tipica della terra. Dio lo faceva perché come ogni padre è responsabile della crescita dei figli suoi, Lui lo era in quanto Creatore del genere umano.

Il monaco opera poi una divisione per dirci che quella parte di racconto è terminata. Riprende quindi il suo narrare con Dio che impartisce a Noè l’ordine di costruire l’Arca. Si vedono la mano del Signore che impartisce l’ordine a Noè e persone all’opera per la costruzione dell’arca, mentre la salita degli animali sull’Arca è rappresentata nella parte mitica. Il che ci indica, che anche quell’episodio è leggendario. Pantaleone fa una ulteriore divisione; arriviamo così a quelle che noi definiamo le “gambe”, il cui racconto riguarda un altro periodo importante dell’Umanità.

"Le gambe"

A sinistra, il racconto è di nuovo mitico fino ad Alessandro Magno, il quale è presente perché è un’ulteriore vita di Dio sulla Terra (infatti si dice che fosse protetto da Zeus). Alessandro, grande conquistatore ma rispettoso dei culti religiosi dei popoli da lui conquistati, con il suo comportamento aveva iniziato a riunire sotto un solo culto questi popoli, un lavoro che, in seguito, il Messia avrebbe portato a termine instaurando il ritorno ad una unica religione. E' interessante per questo leggere il Profeta Daniele perché, oltre a quanto il Signore gli dice spiega riguardo le corna del Capro legate alle religioni, vi troviamo scritto anche dopo quanti giorni il Signore avrebbe inviato il Messia, oltre alla visione che avrebbe avuto il profeta e che gli avrebbe fatto capire quali fossero i tempi finali.

A destra, si vedono delle persone al lavoro: Pantaleone ci vuole raccontare con il suo disegno, che dopo il diluvio gli uomini si erano moltiplicati di nuovo. Sotto ancora, abbiamo la Torre di Babele che rappresenta un momento molto importante nella storia di Dio sulla Terra e dell’Umanità. Infatti, come è scritto, quando gli uomini disobbedendogli costruiscono la Torre, il Signore si sdegna e dopo aver fatto uscire Abramo dalla città, distrugge la Torre dicendo: - scendiamo tra gli uomini e mischiamo le lingue -.

Lo ”scendiamo tra gli uomini” (che invece và tradotto: scendiamo negli uomini) aveva un preciso significato, che in questa sede, per scelta non tratteremo. Il “mischiamo le lingue” invece intendeva le religioni.
Sotto la Torre di Babele abbiamo i corpi di 4 Leoni con una sola testa: quella figura ha una sola testa perchè il Dio incarnato nelle persone che rappresentano quei Leoni è sempre lo stesso, e quei Leoni rappresentano 4 donne.
Il primo Leone rappresenta Hatshepsut, la donna faraone appartenente della XVIII dinastia. Hatshepsut era un' iniziata. Infatti diceva che la sua nascita fosse avvenuta grazie all'unione di sua madre con il Dio, ma fu poi uccisa dal figliastro. Non credo, tanto perchè questi voleva riprendersi il trono che per diritto di successione gli spettava, quanto perchè voleva l'oggetto, che Senmut, l'architetto di Hatshepsut, aveva ritrovato sotto la piramide di Zoser (oggetto che permise a Senmut di sapere quanto aveva disegnato nel soffitto di quella che doveva essere la sua tomba e nel tempio che insieme ad Harshepsut dedicarono alla dea Hator) e oggetto che lo stesso Senmut aveva di nuovo nascosto, perchè, secondo lui, l'umanità non era pronta per averlo. Oggi credo che quell'oggetto fosse uno stargate, una porta temporale, e che si trovi ora in America. Credo ci sia arrivato insieme alla statua della Libertà: statua che rappresenta l'eremita dei tarocchi o il portatore di Luce al femminile, che è sempre la nostra donna della fine dei tempi. Infatti, ha la corona perchè è regina, e tiene la fiaccola in alto in segno di vittoria. A sinistra, la parte del cuore, ha i libri del Sapere: libri che non rappresentano il sapere comune ma quello dell'anima che è in lei. Anche l'angelo dell'apocalisse si riferisce all'anima dell'agnello quando ci dice del Libro. La statua è il regalo che i francesi fecero agli americani in occasione del bicentenario dell'indipendenza. Quello fu, secondo me, il modo di inviare, senza sospetti, l'oggetto in America, quando a capo del Priorato di Sion c'era Victor Hugò.
Sempre appartenente alla 18° dinastia è Akhenaton, altro faraone molto noto soprattutto per la sua eresia del Dio unico. Anche Akhenaton fu ucciso: a farlo furono due suoi fratelli in accordo con la madre. Probabilmente lo fecero a causa dell'eresia di Akhenaton, ma anche perchè il faraone aveva delegato alla moglie (perchè sapeva che doveva farlo), il potere spirituale, ed aiutandola in quel difficile compito. Una conferma di ciò potrebbe essere il fatto che di Nefertiti è stato ritrovato il Sigillo, di Akhenaton no. Con l'uccisione di Akhenaton ed il potere in mano ad Aki, Nefertiti "scomparve".
Da una delle figlie di Akhenaton e Nefertiti nacque Mosè. Il "salvato dalle acque" non significa dalle acque del Nilo ma dalle Acque Cosmiche, ed il che è un'iniziazione. Forse chi ha letto questa affermazione non capì, perchè l'iniziazione non l'aveva vissuta, e nacque così la storia di Mosè adottato. Il fatto potrebbe però anche essere stato modificato in seguito, perchè agli ebrei era scomodo dire che Mosè fosse stato comunque un discendente dei faraoni. Quindi potrebbe darsi che la verità fu nascosta perchè non si voleva ammettere che Mosè fosse un discendente di Akenathon. Il bambino Mosè che viveva nei templi, venne a sapere quanto accaduto al nonno ed alla nonna, e diventato grande decise di vendicarli facendo il dispetto al faraone (che forse era ancora Aki), di portare via gli Ebrei, che non erano schiavi, da quella terra, in seguito alla promessa del suo Dio (che in quella vita si espresse dalla parte dell'Ego. Per questo Michelangelo che sapeva ha messo le corna al suo Mosè) di una nuova terra dove vivere. Ed è Mosè che fondò la prima religione "ufficiale" del Dio unico.
Religione che sostiene Davide, figlio di Miryam, sorella di Mosè, unto segretamente su ordine divino dal Profeta Samuele come Re d'Israele a causa della perversione del Re Saul. Alla sua morte gli succede il il figlio Salomone, nato dall'unione di Davide con Betsabea.
Riguardo Salomone conosciamo le lodi alla saggezza. Salomone è il costruttore del primo Tempio, ed è colui che incontra la Regina di Saba, che oltre ad essere rappresentata vicino a Salomone (il perchè lo abbiamo scritto nelle righe sopra) è anche la donna rappresentata nel secondo Leone. Anche se molto saggio, evidentemente, Salomone non capì quale fosse il compito che doveva portare avanti insieme alla Regina di Saba. Forse per questo motivo non volle modificare o cederle la parte di comando del regno che riguardava lo spirituale. Infatti la Regina seppur incinta lo abbandonò. In seguito Menelik, il figlio nato dalla loro relazione, tornò a prendere l'Arca dell'Alleanza.
Tra il 558 ed il 478 a.C. arrivò Siddharta (in cui era incarnato sempre lo stesso Dio) colui che in seguito conosceremo come il Buddha, il risvegliato. Vicino a quello che conosciamo come l’anno zero, arrivò Maria, che è rappresentata nel terzo corpo del Leone Solare, ed il Messia che aspettavano gli Ebrei era proprio quest’ultima: l’Elia che Dio aveva detto avrebbe mandato "vestiva" il corpo di donna. Helios era incarnato in lei e Maria era il Messia in quanto era lei che, essendo donna, era legata al Femminino Sacro della Terra. Quindi era lei che "riprendendo il Bastone del comando spirituale" doveva rimettere le cose a posto riportando l'equilibrio con il ritorno ad una unica religione: la Kabbalà, che con i suoi 32 sentieri (22+10) rappresenta il cammino spirituale personale. Ma Maria non fu riconosciuta, e nonostante quanto provò a fare Gesù, il "velo" che doveva aprirsi non si aprì, anzi diventò ancora più spesso.

Michelangelo conosceva tutto questo (ma soprattutto, ne era a conoscenza chi gli commissionò l'opera come i papi prima di lui) Per questo nel suo Giudizio Universale ha disegnato sopra a Maria ed al Cristo (che non và guardato come suo figlio ma come l'unto in lei) il Profeta Giona: perchè anche Maria, come dovrà fare la "Diana di Pantaleone", doveva portare agli Ebrei il messaggio che portò Giona a Ninive.

Michelangelo sapeva anche degli errori degli ebrei, per questo, secondo me, nel suo Giudizio Universale ne salva solo due, che poi sono sempre Enoch ed Elia.. incarnazioni precedenti dell'Unto in Maria: quindi, in pratica, Michelangelo non salva nessun ebreo. E l'artista sapeva anche, che quanto raccontato del giardino terrestre, riguardo la creazione di Adamo ed Eva, sarebbe stata una bugia difficile da "estirpare"; per questo nel giardino ha posto il fico invece del Melo. Melo e mela che rappresentano il sapere iniziatico di Eva donatole per prima da "Dio", non altro. Da lei, successivamente, con altri esperimenti genetici che fecero i nostri creatori Alieni, è nato l'uomo "giusto": Enoch, il settimo dopo Adamo. E a partire da quel momento l'uomo e la donna più o meno assumono le sembianze di come li conosciamo oggi, ed entrambi possessori di anima.
Se Maria fosse riuscita a portare il suo messaggio - e forse qualcuno le credette, pensate ad un Giovanni che nella 2° lettera del vangelo le scrive chiamandola Eletta salutando lei ed i suoi figli... quindi l'Eletta aveva figli..- ripristinato l’Ordine, Elohim avrebbe fatto un ulteriore dono all’Umanità che, “diventata grande”, avrebbe così iniziato a camminare da sola. Era questo il programma di Dio ed è per questo motivo che in Genesi troviamo scritto: - [...] il mio Spirito non sarà con voi per sempre -. Tutto questo, almeno, era nei programmi di Dio, ma gli Ebrei che aspettavano Elia, quindi un uomo, non riconobbero Maria. D'altronde come potevano se gli avevano insegnato tutto quello che gli avevano insegnato precedentemente sulla donna? Era ed è, così deviante ciò che gli avevano insegnato sulle donne che ancora oggi in Sinagoga le fanno pregare ancora separate dagli uomini (poichè avendo il ciclo potrebbero essere impure). Eppure si può dire ebreo solo chi nasce da madre ebrea, già questo dovrebbe farli riflettere.. Evidente che non sono i "primi della classe" come qualcuno li crede. Maria, dopo aver “bussato a tante porte” per chiedere aiuto, si rivolse a Gesù, che era suo fratello non suo figlio (come d'altronde era suo fratello anche Giacomo detto il giusto). Il figlio di Maria era Stefano che poi è stato fatto “opportunamente” morire come martire. Il Messia come abbiamo scritto era Maria, non Gesù che nel mosaico di Pantaleone è rappresentato con quello strano animale sotto al Leone Solare da cui escono due serpenti. Nei due serpenti Pantaleone voleva rappresentare Pietro e Paolo, che sono i figli di Gesù e coloro che per primi hanno portato avanti la menzogna di Gesù. Infatti, se riflettiamo, è soprattutto grazie a Paolo che è nata la religione Cristiana.
Gesù e la moglie approfittarono di Maria non creduta da nessuno mistificando la verità. O forse Gesù a suo modo tentò di aiutare Maria, e Maria credendo nel fratello l'assecondò. Ma quanto sottolineato da Pantaleone nella parte destra che riguarda l’inferno con quell’animale che il Gianfreda chiama Frode, sembra dire che è proprio una frode quella che ha fatto Gesù. Lo stesso fatto è sottolineato nel braccio sinistro dove sono rappresentati un Capro che viene mangiato da un Serpente che a sua volta viene morso alla coda da un Leone. Qual è il significato? il Capro, che è un simbolo, rappresenta Maria; il simbolo del serpente è quello che nell'Apocalisse viene definito il serpente antico (è l'Ashar Sheran di oggi???) serpente che in questo caso rappresenta il negativo o male che ha fatto Gesù (Dante scrive per invidia, il che potrebbe essere perchè a fianco, dall'altro lato del ramo, Pantaleone ha messo le Arpie) frodando l'Umanità perchè si sostituì a Maria. Il simbolo del Leone riguarda invece un tempo successivo, cioè quanto scritto nell'Apocalisse, sempre a livello simbolico, della vittoria del Leone della tribù di Giuda che è il Germoglio di Davide. Ed il Germoglio di Davide è la donna che Pantaleone ha disegnato come Diana e che Giovanni nell'Apocalisse, che è diverso dal Giovanni delle lettere che sono nel Vangelo, definisce vestita di Sole. Cioè è "vestita" della Stella da cui si sviluppa la vita sulla Terra. Che è appartenente alla tribù di Giuda ce lo dice l'Apocalisse ed è a lei che sarà data la chiave di Davide. Sarà lei ad averla, perchè come si può vedere nel mosaico, la coda di uno dei serpenti che discendono dal Leone Solare la tocca sulla testa, significando che quella donna è la discendente di quella famiglia di Sacerdoti, e che essendo comunque una famiglia terrena come tante altre, avrà al suo interno elementi "buoni" ed elementi "meno buoni": come dimostra d'altronde il passato di Gesù, della moglie e dei loro figli Pietro e Paolo, che ne erano comunque appartenenti. Il luogo dove si incarnerà questa donna ce lo dice Pantaleone perchè la disegna come Diana per il motivo riportato sopra, ma ce lo dice anche Dante, nascondendolo molto bene nella sua Divina Commedia, perchè i luoghi a cui il poeta si è ispirato e dove incontra Beatrice (Bea-ta porta-trice) sono sempre quelli dei Castelli Romani dove visse per un breve periodo Giove dopo avervi "condotto" Enea. Luoghi in cui - dopo che Maria trovò la porta chiusa a Gerusalemme - quel Dio tornerà ad incarnarsi.
Il fatto che quella di Gesù fu una frode lo prova anche il racconto di quanto gli apostoli Giovanni Giacomo e Pietro dissero di aver visto (ma dissero queste persone questa cosa o anche questo è un qualcosa aggiunto in seguito da qualcuno??) sul Monte Tabor riguardo alla trasfigurazione di Gesù ed il suo incontro con Mosè ed Elia: non poterono vedere quanto affermarono perché se mai avessero potuto vedere qualcosa, avrebbero dovuto vedere Enoch ed Elia, i soli due Profeti portati via dal Carro Celeste (che era qualche navicella spaziale aliena) e dei quali non si ha testimonianza della loro morte; ma non poteva accadere neanche questo perché se Gesù fosse stato il Messia avrebbe saputo che Enoch ed Elia facevano parte di incarnazioni precedenti della sua Anima.
Chi ha scritto quella menzogna ha messo Mosè perché era il suo Profeta, ed Elia perché era atteso e voleva dare credibilità alla figura di Gesù, che ha sbagliato conscio anche che la verità sarebbe venuta fuori, per questo disse che sarebbe stato annoverato tra i malfattori, come troviamo scritto nel vangelo. Non si è reso conto, non credo potesse, del grande danno o grande frode che stava facendo all’Umanità e che ci sarebbero voluti quasi duemila anni per far tornare le cose a posto (e non è affatto sicuro che lo tornino da quanto si legge nel mosaico. Ma questa volta non si "ispessirà" ulteriormente il Velo, questa volta se non riconosceremo la donna ci sarà un nuovo capovolgimento della Terra perchè significherà che l'umanità non è in grado di imparare e sarà distrutta). Non immaginava Gesù, fino a che punto dopo di lui, altre persone, i suoi figli Pietro e Paolo per primi, e allo scopo di poter guadagnare il potere temporale, nascosero e manipolarono la verità. Pensiamo ad un Paolo, che è il vero fondatore del cristianesimo, quando ad Efeso conobbe il culto legato a Cibele e lo legò alla madre di Gesù. Oppure al papa che istituì il rito della comunione a quanto non aveva capito nulla! Dobbiamo entrare in comunione (comune unione) con l'Unto in noi, quella Particella di Dio in noi che ci fa suoi figli e che fa di noi degli dei, come ci diceva già Giovanni. Non dobbiamo fare la comunione per far entrare Gesù in noi poichè un Dio è già in noi, e quando ci si mostra, per tutte le cose sbagliate che ci hanno insegnato, lo scambiamo per Gesù, e l'Ego ne approfitta per portarci sulla strada sbagliata, e se lui vince noi perdiamo perchè il Cristo in noi non può risorgere. La differenza della persona in cui si manifesterà lo Spirito di Dio della fine dei tempi, è che è l'iniziata in cui è l'anima che fu di Enoch per primo, che è l'Anima più anziana di tutte.
Successivamente per “riparare” al grande danno fatto da Gesù, - poichè doveva tornare quello che chiameremo il calcolo Pitagorico Spirituale - Dio o Elohim doveva ricreare la giusta matematica (spirituale) per poter eleggere una nuova donna. Così dopo aver inviato la visione a Giovanni che conosciamo come l’Apocalisse, che riprende molte parti dei Profeti precedenti quali Ezechiele, Daniele, Zaccaria, ed Isaia, perchè Dio oltre alla “matematica Spirituale” “doveva risistemare” anche le profezie, come primo uomo ha “inviato” Simon Mago (40-50 d.C?) ma come sappiamo l’incontro con Pietro e Paolo (70 d.C ?) davanti a Nerone organizzato da Marcello, gli fu fatale.
(Vorrei sottolineare questa parte per dire che la storia scritta nel vangelo su Simone è falsa, infatti Pantaleone ha messo Simon Mago nella parte del braccio che riguarda l’ inferno con metà corpo dentro il calice, dove tra l'altro ha disegnato si getta felice, simbolo d’offerta delle sue sofferenze per questa bugia. Il personaggio vicino a lui che continua a “pesare” perché evidentemente i conti non gli tornano, ed il diavolo che sembra rivolgersi in alto per chiedere istruzioni.)
Per “risistemare” la parte profetica ebraica, nel 135 d.C. Elohim invia la visione a Rabbi Ishmael Ben Elisa riprendendo molto della visione Di Enoch, dicendo al Mistico che il Messia doveva ancora arrivare.
(nel 132 a Gerusalemme, c’era già stata una rivolta di protesta contro l’imperatore Adriano perché aveva fatto costruire dove sorgeva il famoso tempio di Jehova, un tempio a Giove Capitolino, e Bar Kokeba, che in seguito gli storici hanno scritto fosse un fanatico usato dal gran rabbino Akiba, in quel periodo venne considerato l’atteso Messia)
Osservando il soffitto della Cappella Sistina, Michelangelo, che per la sua monumentale opera si ispira solo all'AT, si nota che l'artista alterna i sette Profeti alle cinque Sibille. Che è cosa che accade ciclicamente che dei Profeti ci siano prima dell'avvento della donna che chiude il ciclo, e dai Profeti non devono nascere religioni (devono solo custodire e tramandare il Culto legato alla Grande Madre. Come facevano gli antichi lucumoni, i sacerdoti di Cibele). Michelangelo probabilmente voleva dirci questo. Quattro di quelle donne, come ci dice Pantaleone nel suo mosaico, opera precedente alla Cappella Sistina, non sono state riconosciute, la quinta, che il monaco disegna come Diana, non si sa se lo sarà. Nel mosaico di Otranto, le figure femminili, se sommiamo quelle dei quattro Leoni a colei che Pantaleone ha rappresentato come Diana, sono cinque. "Diana" è la quinta Sibilla. E naturalmente non a caso Michelangelo ha messo figure come quella di Ester e come Giuditta nella Sistina, la cui impresa è stata sottovalutata nelle scritture che riunirono i settanta.
Calcolando la data di costruzione della chiesa di Aquileia (IV sec d.C), visto che a quella data in quell'opera (che senz'altro non è nata insieme alla chiesa) sono già presenti quattro donne, questo ci dice che, chi era a capo della chiesa che stava nascendo, quanto abbiamo scritto sopra già lo conosceva e, se aveva già messo la quarta donna, sapeva anche che quella donna era già vissuta. Visto che nei tre Leoni le donne precedentemente suggerite da Pantaleone erano donne che non erano riuscite a portare a termine la loro missione, questo ci induce a pensare che il corpo del quarto Leone Solare, come la quarta donna del mosaico di Aquileia, sia Ipazia, la scienziata che nasce ad Alessandria nella seconda metà del IV secolo. La scienziata alessandrina figlia di Teone che studiava nel centro della biblioteca di Alessandria astronomia, matematica e filosofia, che inventò strumenti come l'astrolabio e l'idroscopio, predicava la scienza della ragione, era pagana e non volle convertirsi al cristianesimo. Per questo fu uccisa, fatta a pezzi e cavati gli occhi forse proprio sulle scale del Dio Serapide, il Dio che tanto venerava. La storia ci dice che tale scempio fu opera di fanatici cristiani che seguivano il vescovo Cirillo, ma credo che quell'orrendo assassinio fu commesso su commissione per il grande pericolo che rappresentava per la chiesa il cervello di Ipazia ed i suoi studi scientifici. Era il periodo di grande ascesa del potere della chiesa cattolica, facilitato anche dall'impero romano morente che aveva portato questi due poteri a fare un forte patto dove era prevista la soppressione del paganesimo, la chiusura di biblioteche, non dovevano esserci nè scienziati nè studio di scienze, nonchè del libero pensiero. Fu proibito a tutti di studiare Aristotele Platone Euclide Tolomeo Pitagora e tutti gli altri. Alle donne fu proibito l'accesso alla religione, alla scuola, all'arte ed alla scienza. Questo fece sì che in pratica si tornò indietro di millenni. La chiesa, dopo essere riuscita a bruciare la stragrande maggioranza dei documenti contenuti nella biblioteca di Alessandria, continuò in modo certosino a bruciare "sapere", lasciando l'umanità al "buio" finchè Gutemberg non riuscì a costruire il primo torchio per stampa. Ma eravamo arrivati al 1456 e Gutemberg fu contrastato non poco dalla chiesa! Per non parlare del cardinale Nicola da Cusa (1401-1464) che probabilmente per il suo diverso modo di vedere la Terra e l'universo e perchè aiutò Gutemberg, fu avvelenato (in quei tempi in cui l'arsenico era "molto in voga").
Dopo l'uccisione di Ipazia, con le disposizioni dittatoriali così restrittive che la chiesa aveva attuato, la condizione della donna, insieme alle Vibrazioni della Terra, non hanno fatto che peggiorare ancora, ma dopo la morte di Ipazia a loro non rimaneva che cercare la quinta donna. Per questo l'inquisizione, per questo la denigrazione delle donne e dire del legame della donna col diavolo, chiamare streghe le donne (non a caso Tieners disegna come strega la donna presente nel quadro, che è sempre la nostra donna della fine dei tempi, e per questo le mette il frigio copricapo bianco) bruciarle, ritenerle inferiori ecc ecc. L'inquisizione era il modo di sapere che se una donna aveva un qualche Dono, loro ne venissero a conoscenza e potessero sopprimerla. Per fortuna non siamo più in quei tempi (qualcuno ha scritto che durante i secoli dell'inquisizione sono state bruciate otto milioni di donne) e qualcosa è cambiato, anche se nel frattempo hanno portato sul rogo anche Giovanna d'Arco. Evidentemente hanno capito in seguito che non era lei la donna della fine dei tempi, e la stessa chiesa che l'ha bruciata sul rogo, nel 1920, con Benedetto XV, lo stesso Benedetto XV che ha raccolto il messaggio di Fatima, l'ha fatta santa. Quindi ancora, oggi con molta discrezione, stanno cercando la quinta donna, ma evidentemente oggi sanno meglio di ieri da che parte andare a cercare, non a caso sono andati a chiedere a chi si occupa di ipnosi sugli addotti dagli alieni se sapesse qualcosa della vestita di Sole!
Quanto è stato tolto all'Umanità per il comportamento delle alte gerarchie ecclesiastiche? Quanto poteva essere progredita l'Umanità sia spiritualmente che scientificamente e a che punto poteva essere se la chiesa costantemente e ripetutamente non avesse fatto ciò che ha fatto? Senz'altro se la chiesa non si fosse comportata come ha fatto avremmo affrontato questo importante momento di Passaggio con una Consapevolezza diversa e tanti "parassiti" non avrebbero potuto usare il nostro corpo come invece fanno. Quale potere oscuro si nasconde dietro l'abito bianco del papa? di questo papa, che tra l'altro è 16°, che la storia ci insegna essere numero negativo? Quante persone sono state uccise dai rappresentanti di questa istituzione solo perchè temevano che queste persone erano venute a conoscenza di ciò che loro cercavano di nascondere in tutti i modi???
Dopo Ipazia, (nel 569 d.C.) Elohim invia il Profeta Maometto e dopo la sua morte nasce un ulteriore religione. Ma essendo il "Dio" incarnato in lui è più che sicuro che il Profeta, che tra l'altro sembra fosse analfabeta, NON può aver detto le cose che leggiamo sul Corano delle donne. Chi corresse i pochi scritti del Profeta e ne cambiò senso e significato? Chi fece diventare il Corano come oggi lo conosciamo? I documenti che dopo la morte di Maometto il Mahagdi affidò al ragazzo per farli arrivare in Italia non erano le direttive di una nuova religione ma ben altro. Ma il marinaio a cui il Califfo vestito di verde diede la borsa con i documenti e la mappa, una volta sbarcato oltre Otranto non andò. Gli fu tagliata la testa con una scimitarra (chi fece questo, al soldo di chi era?) in quello che era ancora un tempio pagano. La borsa coi documenti gli fu sottratta e nascosta sotto un nascondiglio del pavimento del tempio e gli fu strappata la pietra che portava al collo. In quella borsa oltre ai documenti (che forse erano quelli nascosti nelle commedie di Plauto) c'era anche una mappa che secondo me era quella dove c'erano le coordinate per ritrovare l'oggetto che trovò Senmut sotto la piramide di Zoser per primo. Borsa e mappa, che potrebbe aver ritrovato un monaco prima di Pantaleone (credo San Nilo) in uno dei nascondigli sotto al pavimento (i nascondigli del precedente pavimento si possono vedere in una foto fatta in occasione del restauro del mosaico) quando magari praticava il luogo prima di venire a Grottaferrata, dove potrebbe essere arrivato per portare quanto aveva trovato al papa. Ma per come in quel tempo si muovevano le notizie, per decidere di cercare l'oggetto, dopo vani tentativi fatti in sordina si arriverà alle Crociate. Quando partì la prima Crociata, nel 1099, Hugues dè Payns era già a Gerusalemme, che ci faceva? La storia ci racconta che poi con Goffredo di Buglione eletto a difensore del santo sepolcro, nove sottoposti di dè Payens cominciarono a scavare sotto al tempio di Salomone. Cosa vi trovarono veramente? Senz'altro un tesoro, ma che tipo di tesoro? Il tesoro più grande è il Sapere, sapere chi siamo da dove veniamo e che ci facciamo qui, visto che queste domande accompagnano l'uomo da sempre.
De Payens, che in pratica fu il primo Templare, era cugino di Bernardo di Chiaravalle che fu colui che scrisse la regola dei Templari e si attivò perchè la chiesa accettasse l'ordine (ci sono documenti che dicono che Bernardo era presente quando ci fu la strage dei Catari a Montsegur, cosa sperava di ritrovare o di riavere? E successivamente, in quei luoghi cosa cercavano gli uomini di Hitler?), Bernardo a sua volta era amico di Malachia e di Malachia abbiamo la profezia dei papi, la così detta profezia della Rosa... (la Rosa.. questo mi fa supporre che anche il nome di Pietro II che è l'ultimo papa della profezia, sia stato modificato al maschile) cosa legava queste persone oltre la parentela e l'amicizia?

Dopo Maometto, ci sarà quindi di nuovo una donna, che è quella che Pantaleone ha disegnato nel mosaico come Diana nella parte che abbiamo chiamato "gambe", ed ha disegnato nella parte del mosaico che riguarda la storia di Giona che apre la bocca del Leone (significa che parlerà del Dio in lei o, come è scritto nell'Apocalisse, partorirà il Bambino) dopo aver sconfitto il mostruoso animale che possiamo vedere riverso sotto di lei (che rappresenta l'Ego o parte Oscura in lei) che ha tentato di ucciderla (questo rappresenta quel Cervo che il mostruoso animale tenta di stritolare). Ed è per la sua forza, per la battaglia sostenuta contro l'Ego, di cui evidentemente Pantaleone sapeva sarebbe uscita vincitrice perchè appartenente alla Stirpe di Sacerdoti o Nazirei, che il monaco le ha scritto sopra il nome Sansone. Pantaleone ha messo, in quella che abbiamo chiamato la corona del mosaico dove c'è la storia di Giona, anche l'asino d'oro di Apuleio perchè è il simbolo della saggezza più umile, ed anche Dante ci dice che il Velcro sarà di umili origini.
Sotto quel Leone solare c’è la donna vestita da Diana Cacciatrice con il suo arco che, come già detto, è colei che deve portare all’Umanità il messaggio che portò Giona a Ninive. Questa donna deve però fare molte altre cose poichè insieme al messaggio di Giona, da come si evince da quanto abbiamo scritto, è la figura più importante del mosaico perchè in lei sarà incarnato "l'Unto" o il "Cristo" aspettato da tutte le antiche tradizioni.

Davanti a Diana c’è il Cervo ferito che ha tra le zampe quella strana figura con il corpo di capro e la testa umana per significare che: quando la donna che diceva Pantaleone avrebbe letto il suo messaggio, sarebbe stata la generazione presente sulla terra in quel momento ad essere in pericolo. Ce lo rivela la scacchiera, simbolo che rappresenta il gioco della vita, composta come sappiamo da trentadue quadrati bianchi e trentadue neri che Pantaleone ha messo sulla testa della figura. Significa che ci sono due possibilità: 1) se la donna non riuscirà a portare il suo messaggio ci sarà la fine di questa umanità e probabilmente come per Noè si salverà solo un piccolo numero di persone meritevoli (il significato della parte nera), è per questo motivo che la figura della donna che è sul ramo dell’Albero nella parte mitica, che rappresenta sempre la Diana Cacciatrice è senza vestiti; 2) se invece ci riuscirà e tutto andrà bene (il significato della parte bianca della scacchiera) si costruirà il mito e le verranno quindi “messi i vestiti”.

Sotto ancora ci sono, per la parte mitica, personaggi che suonano le Trombe del Giudizio, che nel mito si dice siano quelle che suoneranno nei tempi della fine. Nella parte reale, è rappresentato il Caos, che è il caos che attualmente sta vivendo l'intera umanità, che non si rende conto che grandi lotte stanno avvenendo a Livelli a noi non visibili.

Ci sono poi i due elefanti, gli animali più grandi presenti sulla Terra, che sorreggono tutto il peso dell’Albero della Vita. Quei due elefanti ci dicono sempre di un solo personaggio: L’elefante che sorregge la parte mitica è più grande perché come abbiamo imparato il mito è sempre più grande della realtà. Infatti l’elefante che sorregge la parte della realtà è più piccolo, ed ha sotto di lui un topolino che Pantaleone ha messo lì per rappresentare una figura precisa che corrisponde al capo della religione cattolica, (che corrisponde anche all'Ego di Dio che, come possiamo vedere, diversamente dal topo che accompagna il Dio Ganesc, è molto più piccolo. Questo perchè, come è scritto anche nell'Apocalisse, quella parte del carattere di Elohim, cioè l'Ego o parte Oscura, và a morire) figura che ha sempre nascosto la verità pur conoscendola ancor prima del concilio di Nicea, ed ha continuato nel suo scopo non ascoltando neanche la Madonna di Fatima quando gli chiedeva di rivelarla perché i tempi della fine erano vicini, verità non rivelata e nascosta ancora oggi che l’Umanità è sull’orlo del baratro.

(E’ legato al pericolo che avrebbe corso l'umanità se le alte gerarchie ecclesiastiche non avessero detto subito la verità il terzo segreto della Madonna di Fatima, non alla barzelletta che ci viene raccontata dell’attentato al Papa, ed anche gli altri due segreti non credo proprio che siano quelli che ci hanno detto. Cosa che era previsto il rappresentante della chiesa facesse perché il fatto, se sappiamo leggerlo, lo troviamo scritto anche nell’Apocalisse di Giovanni)
Conosciamo la credenza secondo cui gli elefanti hanno paura dei topi; Pantaleone ha messo il cerchio vuoto sopra al topo per sottolineare che è una leggenda; quell' elefante, che è un protetto di Iside (ciò significa quel Gatto che rappresenta Basted il cuore di Iside sopra di lui), non ha paura di quel topo; e Pantaleone per dirci che era una “Iside italiana”, quella in cui si sarebbe manifestato lo Spirito di Dio, ha messo al Gatto disegnato sopra l’elefante gli stivali, e non a caso a sinistra!

CONCLUSIONE:
Si è esposta una lettura molto sintetica dell’opera di Pantaleone e solo nei suoi tratti più importanti: il monaco ha inserito così tanti particolari nel suo disegno per dirci di quanto era venuto a conoscenza e dove cercare per arrivare alla Verità, che ci vorrebbe un libro per spiegarli tutti, perché ogni particolare porta ad una storia e la storia ad una successiva spiegazione, ma credo che sciolti i nodi più importanti la lettura si semplifichi e ci saranno esperti che con i suggerimenti dati sul come guardare l'opera di Pantaleone, sapranno farlo senz'altro meglio di me.
I temi più importanti che si leggono nel mosaico sono chiari e sono:
a) attraverso il "gioco" delle religioni Dio ci stava facendo crescere come Umanità dopo averci elevato dal nostro “rango di scimmie” (per questo manca un anello alla teoria evolutiva dell’uomo di Darwin).
b) il Sigillo dei "suggerimenti spirituali" deve averlo una donna perchè è la donna che è direttamente collegata al Femminino Sacro della Terra.
c) che era Maria il Messia atteso e non Gesù perché l’Elia che aspettavano gli Ebrei era incarnato in un corpo di donna. (per rafforzare quanto scriviamo suggeriamo di analizzare il numero dei giorni e dei mesi che la chiesa ha scelto per celebrare Maria)
d) che sarà di nuovo una donna il Messia dei tempi finali.
e) che il cristianesimo è nato e si poggia su una grande menzogna, e che anche gli Ebrei, dai tempi di Salomone, camminano su una strada sbagliata.
Da qui l’istituzione dei dogmi e l’uso della violenza come l’inquisizione o i roghi da parte degli alti gradi delle gerarchie ecclesiastiche, che sapevano bene che il Messia sarebbe stata una donna. Questo spiega anche perchè la chiesa abbia sempre denigrato le donne sostenendo che fossero legate al diavolo, prendendosela in particolare con le donne definite streghe mentre invece cercava solo la donna che sarebbe stata quella che li avrebbe smascherati. Quelle donne che la chiesa ha perseguitato e bruciato erano solo donne che non avevano dimenticato gli antichi riti dedicati alla Grande Dea Madre e la conoscenza della natura. Tutto questo al fine di continuare ad affermare false verità mantenendo così il potere temporale della chiesa.
Il non riconoscimento di Maria e la menzogna di Gesù, diventata successivamente la menzogna della chiesa, è costata all’Umanità duemila anni di sofferenze perché il salto quantico di cui si parla attualmente l’Umanità avrebbe dovuto farlo venti secoli fa, perchè come abbiamo scritto, era quella la data dove Elohim, il Signore, nei suoi programmi, dopo che Maria aveva riportato l’ordine ed il Velo si sarebbe aperto, avrebbe fatto un ulteriore dono all’Umanità.
Pantaleone aveva predetto che una donna avrebbe saputo leggere il suo mosaico riconoscendo anche il segreto che vi aveva nascosto, perché sapeva che solo quella donna sarebbe stata in possesso della “Chiave” che ne avrebbe permesso la giusta interpretazione. Aveva ragione! Solo se si è in possesso della “Chiave” si può comprendere il messaggio del monaco. Come facesse costui a sapere tutto ciò, conoscendo la storia dell’epoca la risposta è di facile intuizione: è dovuto a ciò che un gruppo di uomini tra i primi Crociati diventati poi Cavalieri Templari riportarono dalla loro prima Crociata in oriente. E credo sempre di più che ciò che riportarono, sia l'oggetto che ritrovarono grazie alla mappa sottratta al marinaio ucciso nel tempio dedicato alla dea Minerva ad Otranto, e che quell'oggetto fosse quello che Senmut ritrovò sotto la piramide di Zoser. Oggetto che i nostri creatori alieni nascosero sotto la piramide prima di abbandonare la Terra a causa di quello che conosciamo come il diluvio, ma che fu molto di più perchè fu la distruzione di Atlantide, situata in quello che era ancora il Pangea terrestre. Il figliastro di Hatshepsut si appropriò di quell'oggetto dopo aver ucciso la matrigna e la donna(?) che era con lei. In seguito quell'oggetto fu di nuovo nascosto. Grazie alla mappa ritrovata del marinaio ucciso, la ritrovarono i primi Crociati che diventarono poi Templari. Dopo aver letto i fatti che riguardano Gesù, di cui evidentemente grazie all'oggetto anche i Templari vennero a conoscenza, comprendiamo perchè nel loro rito di iniziazione ai neofiti facessero sputare sull'immagine di Gesù ed esaltassero invece la figura femminile non solo di Maria, che evidentemente avevano saputo essere il Messia non riconosciuto.
Le tre donne che la leggenda racconta arrivarono in Francia erano Maria, sua figlia e sua nipote; quest'ultima darà inizio a quella che conosceremo in seguito come la stirpe Merovingia. Stirpe che da quella bambina, perchè come abbiamo imparato, solo da donna a donna si può passare, arriverà fino a noi. Quindi ancora una volta Gesù non può aver passato nulla! Questo voleva dire Pantaleone disegnando la coda del serpente che parte dal Leone Solare e tocca la testa di Diana, e questo voleva dire Dante quando scrive che la nascita del Velcro, che sarà di umili origini, avverrà di feltro in feltro, cioè di incarnazione in incarnazione.
Tutto questo lo sapeva anche Leonardo da Vinci ed i personaggi raffigurati ne" La Madonna delle Rocce" sono nell'immaginario dell'artista, oltre Maria, proprio la figlia di lei, colei che dicono sia un angelo, il figlio Stefano, che è il bambino alla sua destra, e la figura in basso e di cui non si vede il sesso, è la nipote, figlia di sua figlia. Leonardo ha posto Maria dentro una caverna, è la caverna del cuore, e cosa può esserci nel cuore di una madre se non i suoi figli ed i suoi nipoti? Maria non era una donna diversa dalle altre come non lo sarà la nostra Diana, in più aveva quel difficile compito da portare a termine perchè in lei era incarnato il Signore, ma non riuscì.

Il perché i Templari mantennero il segreto sulla frode di Gesù non è molto chiaro; leggendo la loro storia viene da pensare che forse anche loro miravano nonostante tutto solo al potere temporale, e forse in un primo tempo grazie alla presenza di Bernardo di Chiaravalle, che era già un teologo importante, fecero un qualche accordo con la chiesa dove potessero gestirsi liberamente, ma evidentemente questa, preoccupata dal potere economico e culturale che i Templari man mano acquisivano, nel 1307 decide di sterminarli. Un piano del genere non poteva rimanere nascosto ed evidentemente più di qualcuno riuscì a nascondersi o fuggire in Spagna ed a pagare in primis è il capo conosciuto ( in queste società il vero capo rimane sempre nell'ombra).
Intanto il capo "esposto" Jacques de Molay, era stato torturato ucciso e forse bruciato; costui aveva dato la vita per l'ordine, si era sacrificato, questo gesto evidentemente gli valse qualcosa, perchè credo che quella che conosciamo come la Sacra Sindone non è tale perchè ha avvolto il corpo di Gesù, ma perchè ha avvolto il corpo dell'ultimo capo templare conosciuto, che fu posto nel lenzuolo che ancora non aveva spirato, quando ciò è accaduto, morendo, la sua Anima nel passaggio lasciò la famosa impronta che tutti conosciamo. Rafforza la mia opinione la prova del Carbonio 14, che data il lenzuolo giusto in quel periodo.
La strage è occasione per chi non si trova d'accordo con quanto veniva fatto nell'ordine di fondare un'altra branca, quella del Priorato di Sion, e dopo essere stati quasi sterminati, chi si salvò da quello sterminio decide che le due branche continuino a camminare ognuna per conto proprio. Dei massoni vediamo ancora oggi quale sia lo scopo principale, quale sia quello del Priorato di Sion è facilmente intuibile; è restato sempre segretamente nascosto perchè evidentemente aveva un segreto da custodire e tramandare, perchè come avranno notizia della donna, dovranno proteggerla ed aiutarla.
Chi venne a conoscenza di quel segreto, a distanza di tempo, lo possiamo intuire se guardiamo le enigmatiche opere che ci ha lasciato. Possiamo iniziare da Pantaleone col suo mosaico, ma dopo di allora non fu che un moltiplicarsi di "suggerimenti", se riflettiamo su quanto ha fatto Federico II (che tra l'altro fu anche scomunicato perchè invece di fare guerra a Saladino ne divenne amico) con Castel del Monte, che è un luogo di iniziazione dove impera l'8, simbolo dell'infinito, ma anche tutte le altre opere che ha fatto sono sempre legate al linguaggio mistico. Anche all'Aquila e stato scoperto ha messo mano. Dopo di lui in quella città arriverà Celestino V che ci lascerà i monumenti che conosciamo.
Questi personaggi non svelarono il segreto se non in modo criptato, tramite le loro opere, così come hanno fatto le molte altre persone che ne vennero a conoscenza tra cui molti artisti (solo qualche nome: Dante, Boccaccio, Gutemberg, Botticelli, Raffaello, Michelangelo, Leonardo da Vinci, Nicolas Poussin e molti molti altri, probabilmente anche Colombo e sicuramente Giordano Bruno, o quelli che sono stati scambiati per veggenti mentre invece “guardarono” solo dove “guardò” Pantaleone, come Malachia, Nostradamus o Sigismondo Fanti) che anche loro non svelarono il segreto che conoscevano ma che ne erano a conoscenza lo vediamo oggi, se sappiamo “leggere” e “guardare” nelle loro opere.
Se nessuno di questi grandi personaggi ha parlato credo che lo abbia fatto oltre che per non compromettere il futuro e proteggere la donna, soprattutto dalla minaccia della Chiesa, per non mettere in pericolo la propria vita, perchè vigeva l'inquisizione e non sarebbe servito a nulla morire, sarebbe stato invece più di aiuto, soprattutto alla donna del futuro, criptare i messaggi inviandoli in un futuro quando qualcuno avrebbe saputo interpretarli.
I testi di altre antiche tradizioni oltre quella cristiana parlano di una "apocalisse" finale senza darci neanche questi però una data. Da quando gli studiosi sono riusciti a comprendere il calendario Maya, quella data finale la conosciamo, ma come dicono anche più studiosi, và corretta di sette anni. Questo perchè calcoliamo l'anno zero dalla nascita di Gesù mentre invece dovremmo calcolarlo da quella di Maria che era di sette anni più piccola di lui. I Maya non parlano di catastrofi ma della fine di un tempo che porterà un grande cambiamento. Con tutti i guai che come uomini abbiamo combinato nel corso di secoli e secoli, quella che sarebbe stata solo una data di crescita spirituale (cioè da un livello di Coscienza saremmo passati a quello superiore) è diventata una data negativa, e se uniamo quanto ci voleva dire Pantaleone col suo mosaico dove ha inserito la storia di Giona, abbiamo anche il messaggio di Dio per la fine dei tempi. Il messaggio che l'Umanità presente sulla Terra in questo momento storico così difficile sia per il pianeta che per gli esseri che lo abitano deve recepire è proprio questo.
Contando con il calendario Maya, che l'anno lo fanno iniziare col mese di agosto, torna di nuovo il numero quaranta (numero che nelle Scritture si ripete) perchè dal 13 agosto 2009 a dicembre 2012 mancheranno quaranta mesi. Se prendiamo in esame cosa dicono più storici riguardo all'inesattezza dei sette anni, potremmo essere nel 2002 e quella data fatidica potrebbe essere un po' più lontana anche se l'intensificarsi di terremoti ed alluvioni non ce lo fa credere. Le statistiche dicono che queste calamità sono aumentate del 500%. Ma anche fosse così, anche avessimo un po' di tempo in più a disposizione, quella che sarà comunque una data finale non porterà buone notizie se nel tempo che ci rimane a disposizione da subito non sarà riportata la Giustizia e L'ordine, sia rispetto alle persone che al pianeta che ci ospita, ma anche che a dare i "suggerimenti spirituali", per il breve tempo che servirà, sia una donna, la donna che riunirà le religioni in una: la Kabbalà, riferita al cammino personale. Per gradi ci dobbiamo attivare tutti affinchè questa impresa riesca. Devono attivarsi soprattutto i potenti della Terra, politici e religiosi (qualcuno magari dicendo la verità). Quello che accadrà da qui a qualche anno è condizionato da ciò che riusciremo a fare da oggi nel tempo che ci rimane a disposizione: se tornerà la Giustizia e L'ordine, potremo aspirare a ciò che veggenti(?) come Nostradamus e Sigismondo Fanti hanno scritto nelle loro profezie, se non riusciremo nell'intento, quello che accadrà, credo che il nostro Michelangelo lo abbia chiaramente dipinto nel suo Giudizio Universale.
Ma forse tutto questo non lo sapremo mai, forse arriveremo al "giorno finale" ignari che avremmo potuto salvarci, e chi è in possesso di documenti che potrebbero confermare quanto scriviamo, soprattutto per quanto riguarda la storia di Gesù e la storia di Maria, appena eletto ha pensato bene di chiudere la sua biblioteca a doppio grimaldello. Ed evidentemente ci sono documenti anche ad Assisi visto che ha ristretto i cordoni anche lì. Chiudere le biblioteche non è cosa che poteva fare perchè quei documenti appartengono all'umanità. Quindi è difficile trovare conferma di quanto si è scritto, ed è difficile essere creduti sulla parola perché “il materiale” di cui si è in possesso non è dimostrabile, a meno che non risponda alla nostra ipotesi un membro del Priorato di Sion che a questo punto della ricerca siamo sicuri esiste, ed è forse l’unico che potrebbe confermare quanto si è stati in grado di leggere nel mosaico di Pantaleone, lettura che si è potuta fare grazie soprattutto alle particolari esperienze vissute che sono state un aiuto di vitale importanza poiché hanno fatto da filo di Arianna nel cammino di ricerca della Verità.
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Aggiornato il 22/09/2009
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| Planetario | Alfredo Cattabiani | Oscar saggi Mondatori |
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| Summa Prophetica | Renucio Boscolo | Friuli & verlucca |
| Il ramo d’oro | Frazer | I mammut |
| Cerchi nel Grano | Adriano Forgione | Hera Books |
| L’universo in un guscio di noce | Stephen Hawking | Oscar Mondatori |
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| Da Atlantide a Sciamballah | Alec Maclellan | Piemme |
| Roghi fatui | Adriano Petta | Eretica |
| Eresia pura | Adriano Petta | Eretica |
| Nostradamus l’enigma risolto | Renucio Boscolo | Oscar Mondadori |
| La Bibbia di Gerusalemme | Ed.Dehoniane Bologna | |
| Gli Esseni | a cura di Angela Cerinotti | Atlante dell’esoterismo |
| Il libro tibetano dei morti | a cura di Giuseppe Tucci | Se |
| Il libro dei morti degli antichi Egizi | Boris de Rachewiltz | Mediterranee |
| Tao Te Ching | a cura di J.J.L. Duyvendak | Gli Adelphi |
| Trattato della reintegrazione degli esseri- | Martinez de Pasquadilly | Amenothes |
| Gesù mago | Morton Smith | Gremese editore |
| Gli uomini del ritorno | Morton Smith | Essedue edizioni |
| Il codice da Vinci | Dan Brown | Mondadori |
| Le astronavi del Sinai | Zaccaria Sitchin | Piemme |
| Spedizioni dall’altro passato | Zaccaria Sitchin | Piemme |
| Gli Dei dalle lacrime d’oro | Zaccaria Sitchin | Piemme |
| Il codice del cosmo | Zaccaria Sitchin | Piemme |
| L’altra genesi | Zaccaria Sitchin | Piemme |
| Alieni o demoni | Corrado Malanga | Chiaraluna |
| Narrano antiche cronache | Roberto Volterri | Edizioni Hera |
| Terra senza tempo | Piter Kolosimo | Mursia |
| Gli dei erano astronauti | Erik Von Daniken | Piemme |
| Il segreto delle tre ottave | Michele Proclamato | Melchisedek |
| Inchiesta su Gesù | C. Augias M. Pesce | Mondadori |
| Il terzo occhio | T.Lobsang Rampa | Oscar Mondadori |
| Enoch e la sapienza celeste | Cristiana Tretti | Giuntina |
| Il santo Graal | M. Baigent R Leigh H. Lincoln | Oscar Mondatori |
| La Divina Commedia | Dante | Bignami |
| Rennes le Chateau | Mariano Bizzarri | Mediterranee |
| I maestri invisibili | Igor Sibaldi | Mondatori |
| Talismano | Graham Hancock Robert Bouval | Tea |
| I nuovi cerchi nel grano | Michael Heserman | Edizioni Mediterranee |
| Il codice segreto della croce | Henry Lincoln | Sperling Peperback |
| Il vangelo di Maria Maddalena | Daniel Meurois-Givaudan | Edizioni Amrita |
| Le profezie di Tutankhamon | Maurice Cottorel | Editrice Corbaccio |
| Il codice del tempo | Gregg Braden | Macrolibrarsi |

